Nel 1583 Roberto Titi dà alle stampe la sua monumentale opera "Locorum controversorum libri decem". Questa ricerca filologico-erudita ebbe un accoglienza positiva. Tre anni dopo, però, Giuseppe Giusto Scaligero (Joseph-Juste Scaliger), dietro lo pseudonimo di Yves Villomari, criticò aspramente il lavoro di Titi nel suoi "In locos controversos Roberti Titii animadversionum liber". La stroncatura, estremamente eccessiva, tradiva implicazioni di natura prettamente politica (può considerarsi infatti un attacco agli intellettuali italiani e all''Italia in generale). La risposta di Titi, arrivata tre anni dopo con il suo "Pro suis locis controversis assertio adversus Yvonem quemdam Villomarum Italici nominis calumniatorem", fu pacata quanto decisa, ma soprattutto, evitando di rispondere direttamente alle provocazioni politiche, venne incentrata su questioni puramente linguistiche e letterarie. Il modo elegante con il quale Titi replicò agli attacchi suscitarono il plauso di molti intellettuali, sia in Italia che fuori, decretando il successo nel mondo della cultura del letterato.

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Paolo Tabacchini (29-06-2018)
Polemica fra Titi e Scaligero . Polet500 - Polemiche Letterarie del Cinquecento. Ururi, Al segno di Fileta. ISBN: 9788832173000; DOI: 10.5281/zenodo.881970.
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