Polemiche intorno alla qualità, soprattutto linguistica, del poema Tassiano. Gli esponenti principali sono il filosofo platonico veneto Francesco Patrizi, il grammatico e amico personale di Tasso Diomede Borghese e Giulio Ottonelli, unico a difendere il poeta campano.

Secondo Patrizi, l'Orlando Furioso e l'Iliade sono paragonabili in quanto guerra e amore sono presenti ben proporzionate in entrambi i poemi. Questa argomentazione risulta per Ottonelli inaudita, in quanto cosa strana e sconcia unire le credenze dei tempi antichi con le nuove verità cristiane.

Dal canto suo, Borghese, in alcune lettere, si concentra sull''imporità della lingua tassiana, sia nelle “Rime” che nella “Gerusalemme Liberata”.

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Marcello Bolpagni (24-01-2017)
Polemiche Tassiane tra Patrizi, Borghese, Ottonelli e altri . Polet500 - Polemiche Letterarie del Cinquecento. Ururi, Al segno di Fileta. ISBN: 9788832173000; DOI: 10.5281/zenodo.881970.
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