La disputa tra Agostino Nifo (1470 ca. - 1538) e Luca Prassicio († 1533) verte sulla superiorità da attribuire alle armi rispetto alle lettere. Nel De armorum literarumque comparatione comentariolus Agostino Nifo rivendica la teoria della supremazia delle armi, fornendo così un sostegno ideologico alla nobiltà di spada (baronaggio).

In risposta alle opinioni sostenute da Nifo, e fatte circolare forse in forma manoscritta prima della stampa avvenuta nel 1526, Luca Prassicio scrive l'Impugnatio contra Augustinum Niphum asserentem arma prestare licteris. Nella sua opera Prassicio espone la tesi contraria a quella di Nifo, difendendo la superiorità delle lettere sulla pratica bellica e condannando la guerra e la violenza. La polemica sulle armi e le lettere tra Nifo e Prassicio va contestualizzata nel genere della trattatistica tecnica di argomento militare e nell'ambito della cultura cortigiana coeva. Tale querelle si inserisce inoltre in un più ampio dibattito relativo alla scelta di una vita attiva o contemplativa o a quello sui diversi ruoli ricoperti nella società dal miles e dal doctor.

Tra le personalità che si interessano a questo tema si ricordano ad esempio anche Antonio De Ferrariis detto il Galateo (1448 - 1517), Andrea Matteo Acquaviva (1458 - 1529) e il fratello Belisario (1464 ca. - 1528).

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Gloria Camesasca (01-01-2018)
Polemica tra Agostino Nifo e Luca Prassicio sulle armi e le lettere . Polet500 - Polemiche Letterarie del Cinquecento. Ururi, Al segno di Fileta. ISBN: 9788832173000; DOI: 10.5281/zenodo.881970.
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